Na.Ma.S.Te. – Nano Materials Smart Technology

 

Intervento realizzato avvalendosi del finanziamento POR – Obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione” Parte FESR – fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020

DGR N. 1223 del 01/08/2017 – Azione 1.1.1 “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse”

 

Il progetto Na.Ma.S.Te. – Nano Materials Smart Technology (NaMaSTe), proposto da Particular Materials s.r.l. (PM) e finanziato dalla Regione Veneto con un contributo di €53.250 a fronte di un progetto di €71.000 su Delibera della Giunta Regionale n. 1159/2017, riguarda lo sviluppo di un processo innovativo per produrre (attraverso un impianto pilota sviluppato da PM) nanomateriali a base carbonio, ed in particolar modo grafene. Il grafene oggi in commercio è di due tipi: un prodotto più impuro è utilizzato soprattutto nei compositi per uso sportivo (racchette da tennis, sci, ruote e caschi per bicicletta), nei coating antiruggine per acciai speciali in applicazioni che richiedono performance elevate e nel tessile per fibre speciali; il grafene più puro, invece, viene usato nell’industria biotecnologica e biomedicale per i sensori e nell’industria dell’elettronica per applicazioni per ora di nicchia, come i display oled flessibili. La sua introduzione nel mercato dell’energy storage (soprattutto per batterie e supercapacitori) è imminente, così come in molti altri settori quali microelettronica, trattamento e purificazione di acqua e aria, stampa 3D, etc.. La ricerca si inserisce nell’area di specializzazione intelligente “Smart Manufacturing” ponendosi nell’alveo di una consolidata tradizione manifatturiera che negli anni ha reso celebre la regione del Veneto, racchiudendo al contempo lo sviluppo e la produzione di tre Kets molto rilevanti per la RIS3: le nanotecnologie, i materiali avanzati e l’advanced manufacturing. NaMaSTe si posiziona all’interno del driver di efficienza energetica e concorre a consolidare la traiettoria di sviluppo “Sviluppo e produzione di materiali innovativi”. La rilevanza di questo progetto per la RIS3 del Veneto e per il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica, lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione 2016-2018 aumenta grazie all’impatto che le tecnologie sviluppate avranno a livello internazionale anche sul piano del progresso scientifico e commerciale. Inoltre, il progetto, grazie ad una stretta collaborazione tra PM e istituzioni universitarie, contribuirà a ridurre l’ampiezza della “death valley” che separa la ricerca applicata e gli sviluppi tecnologici per le imprese. PM, infatti, ha già stretto un patto di reciproca collaborazione con l’Università di Padova (UniPd), in particolare con i Dipartimenti di Chimica e di Ingegneria Industriale, che le garantirà un accesso a strumentazioni molto complesse e un solido partenariato per la divulgazione degli esiti della ricerca. Il processo di produzione del grafene avrà un forte impatto anche sulla sostenibilità dello sviluppo del nostro territorio grazie a procedure green e durabilità dei composti finali sviluppati grazie a questo nanomateriale. Infine, il progetto aiuterà il Veneto ad elevare il proprio rating all’interno del “Regional Innovation Index Scoreboard” e passare da regione Moderate Innovator (innovazione non basata su
R&I e utilizzo di sistemi innovati già sviluppati da altri) a Innovation Follower e poi Innovation Leader.

The Na.Ma.S.Te. – Nano Materials Smart Technology (NaMaSTe) project is centered on the development of an innovative process to produce (through a pilot plant developed by Particular Materials) carbon-based nanomaterials, and particularly graphene. Today, commercially avilable graphene falls within two categories: a less pure one is mostly used in composites for sport applications (tennis raquets, skis, bike wheels and helmets), anti-rust coatings for special steels in high performance applications, special textiles. The purest form of graphene instead is used in the biotechnological and biomedical industry for sensing and in the electronic industry for niche applications in flexible displays and OLEDs. Its introduction in the market of energy storage (especially for batteries and supercapacitors) is oncoming, as well as in many other sectors like micorelectronics, air and water treatment and purification, 3D printing, etc. This research falls within the Smart Manufacturing area of specialization, along a consolidated manufacturing tradition that has been the trademark of Veneto, enclosing at the same time the development of 3 key KETS of great relevance for RIS3: nanotechnologies, advanced manufacturing and advance materials. NaMaSTe is positioned inside the drivers of renergy efficiency and supports the development trajetory “Development and production of innovative materials”. The relevance of this project for the RIS3 in Veneto and for the “Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica, lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovaazione 2016-2018” increases thanks to the impact that the developed technologies will hav also at the international level from the point of view of scientific and commercial progress. Thanks to the close collaboration between the company and academic institutions, the project will contribute to the narrowing of the “death valley” separating applied research and tech development in industry. Particular Materials has in fact closed an agreement of mutual collaboration with the Departments of Chemistry and Industrial Engineering of the University of Padova, granting the access to advanced equipment and a strong partnership for the dissemination of the research results. The production process for graphene will also impact the sustainability of development on our territory through green procedures and the durability of final products produces through this nanomaterial. Finally, the project will help Veneto to elevate its rating within the “Regional Innovation Index Scoreboard”, moving from Moderate Innovator to Innovation Follower and later Innovation Leader.